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recensione del cd Quartiron sul trimestrale "seicorde"

 

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I Promessi Sposi

  

I Promessi Sposi

Una storia d’amore e di avventura fra parole e musica

promessi sposiAi tempi in cui si svolge l’avventurosa storia de I Promessi Sposi, il Ducato di Milano si estendeva dall’Adda al Sesia comprendo anche il principato di Pavia e i contadi di Cremona, Alessandria, Tortona, Como, Novara, Vigevano, Lodi, Bobbio, Vercelli ed Asti. Nonostante i molti aspetti negativi della dominazione spagnola, il mondo culturale si presentava vivace e si snodava attraverso i luoghi simbolo della società del tempo: palazzi nobiliari, cappelle musicali,  conventi maschili e femminili. I personaggi manzoniani si muovono all’interno di questo mondo e se pur nel celebre romanzo non vi sono accenni alla produzione musicale, è stimolante l’idea che sta alla base di questo spettacolo, di ricostruirne una sorta di scenografia sonora.
Molti i nomi di compositori degni di nota in questo periodo: dai fratelli Giovanni Paolo e Andrea Cima, organisti e maestri di cappella rispettivamente in San Celso e a Santa Maria della Rosa a Milano, ai cremonesi Tarquinio Merula (maestro di cappella anche a Lodi) e Claudio Monteverdi; da Don Maffeo Cagnazzi “lodigiano” (come si descrive nel frontespizio del suoi Passatempi a due voci... Venezia, 1608) al bergamasco Giovanni Giacomo Gastoldi, dal 1609 maestro di cappella nel Duomo di Milano.
C'è poi lo straordinario repertorio rappresentato dalle musiche dei monasteri femminili: monache cui paradossalmente (nonostante i rimpianti della manzoniana Gertrude) spesso l'imposta vita claustrale permise di esprimere le proprie doti musicali; fra queste la più nota fu sicuramente la "Musa Novarese" Isabella Leonarda. Il nome di Claudia Sessa, suora nel Convento dell'Annunziata a Milano, compare in due episodi del Canoro Pianto di Maria Vergine sopra la faccia di Christo... pubblicato a Venezia nel 1613.
Legato proprio all’area comasca è poi uno dei più importanti manoscritti del repertorio liutistico del primo ‘600: il MS 1.1.20 della Biblioteca Comunale di Como, compilato da Pietro Paolo Raimondi, contenente 61 fra ricercari, toccate, danze ed intavolature di opere vocali.

villa reale milano Laus Concentus

 Evelina Primo  voce recitante

 Elena Bertuzzi  soprano

 Maurizio Piantelli  tiorba e chitarra spagnola

 Maurizio Less  viola da gamba

 

Lo spettacolo è stato presentato nell’estate 2007 nella prestigiosa rassegna Notturni in Villa organizzata dagli Amici della Musica di Milano-Barona per il Comune, nella Villa Reale di Milano

   

“L'Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo…”

Pietro Paolo Raimondo (Como ?-1647), Casandra  per liuto solo

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno…”

Anonimo XVII sec., Pensamiento que en tu danno per soprano e basso continuo

“Lucia entrò nella stanza terrena…”

Maffeo Cagnazzi (Lodi XVII sec.), Io mi sento morire

“L'urtar che fece la barca contro la proda…”

Claudio Monteverdi (Cremona 1567-Venezia 1643), Si dolce è il tormento

La Signora, che, alla presenza d'un provetto cappuccino….”

Isabella Leonarda, Vicaria del Collegio di S.Orsola in Novara (Novara, 1620-1704), Spes Mondane

Claudia Sessa, Suora nel Convento dell'Annunziata a Milano (XVII sec.), Occhi io vissi di voi

Dopo la separazione dolorosa camminava Renzo da Monza verso Milano…

”Giovanni Paolo Cima (Milano 1570ca-1630ca),  Sonata da I Concerti Ecclesiastici

“Era quello il second'anno di raccolta scarsa…”

Tarquinio Merula (Busseto 1595–Cremona 1665), Quando gli uccelli portaranno gli zoccoli

“Dopo quella sedizione del giorno di san Martino…”

Tarquinio Merula, Canzonetta sopra la Ninna Nanna

“Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all'uscio…”

Giovanni Giacomo Gastoldi (Caravaggio 1555ca-Milano 1622), Amor Vittorioso

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